Oggi tratteremo un argomento molto richiesto: i vaccini del gatto.

In questo articolo ti spiegherò quali sono le malattie per le quali si vaccinano i gatti, quali tipologie di vaccini abbiamo a disposizione e quando utilizzarli.

Devi sapere che esiste una distinzione tra i vaccini cosiddetti core (vaccini di base) e i vaccini non core (per malattie meno frequenti o la cui trasmissione è più difficile).

Quindi ecco di cosa parleremo oggi:

  • Vaccini core e non core: quali sono le differenze, quando e come effettuarli, costi
  • Reazioni avverse ai vaccini nel gatto: le più frequenti e le più rare
  • Come comportarsi nel caso di gattini appena nati o adozione di gatti adulti senza una storia vaccinale

Vaccini core per gatti

vaccino trivalente gatto
Vaccinazione del gatto

Per vaccini core si intendono quelli che proteggono il gatto contro le infezioni da Herpesvirus felino (FHV-1), Calicivirus felino (FCV) e Panleucopenia felina (FPV).

Approfondiamo velocemente quali possono essere i sintomi delle malattie sopracitate.

  • Herpesvirus felino: i sintomi più comuni sono starnuti, congiuntivite, occhi chiusi, ipersalivazione e tosse. A volte possiamo osservare ulcere corneali (dell’occhio), febbre e debolezza.
  • Calicivirus felino: ulcere in bocca o sul naso, raffreddore, secrezioni nasali e congiuntivite, fino ad arrivare a febbre, problemi polmonari, disidratazione e forte debolezza.
  • Panleucopenia felina: vomito, diarrea, febbre alta, grave disidratazione, anoressia, melena (sangue nelle feci) e ittero (colorazione gialla delle mucose e della pelle). Questa patologia è molto grave e spesso mortale per i gatti.

Il vaccino che si utilizza di solito è un vaccino trivalente che protegge da tutti e tre i virus che abbiamo visto qui sopra.

Vaccini non core per gatti

vaccinare gatti randagi
La vaccinazione del gatto che vive all'aperto

L’inoculazione dei vaccini non core va valutata a seconda dello stile di vita del gatto.

Tra questi vaccini troviamo quello della leucemia felina (FeLV).

La Leucemia felina è una malattia virale trasmissibile da gatto a gatto. I sintomi possono spaziare da febbre, indebolimento, apatia, inappetenza e forme gravi come linfomi (forme tumorali), immunodepressione e leucemia. La trasmissione avviene per lo più attraverso i fluidi corporei (saliva, urine, secrezioni varie, sangue, accoppiamento ecc).

La gravità della malattia e le molte modalità di trasmissione rendono la FeLV una malattia molto grave e per la quale è sempre necessario vaccinare in caso di presenza di fattori di rischio (ad esempio nei gatti che hanno accesso all’esterno).

Un altro vaccino non core è quello che immunizza nei confronti della Chlamydia, un batterio che causa spesso congiuntivite e malattie respiratorie.

congiuntivite gattino
La congiuntivite nel gattino

Entrambi questi vaccini, quando necessari, vanno ripetuti annualmente.

Esiste poi la vaccinazione antirabbica che in Italia non è obbligatoria ma lo è per poter portare il gatto all’estero (per viaggiare all’estero è necessario che il gatto abbia anche il microchip).

Reazioni avverse ai vaccini nel gatto

Anche nei gatti a volte si possono manifestare delle reazioni avverse. Tra le più comuni troviamo sonnolenza, diminuzione dell’appetito e febbre (si risolvono nel giro di 1-2 giorni).

Raramente possono manifestarsi gonfiori nel punto di inoculo e, più di rado, reazioni da ipersensibilità come ponfi, ipotensione (abbassamento della pressione del sangue), vomito ecc.

In casi eccezionali il gatto può presentare una reazione allergica anafilattica. Questa reazione si verifica nei primi minuti dopo il vaccino quando l’animale si trova ancora in ambulatorio dove il Veterinario può prontamente intervenire per bloccare la reazione. Questa reazione si può verificare dopo i primi due inoculi di un determinato vaccino nella vita dell’animale.

Nel complesso le reazioni vaccinali sono rare.

Quanto costa un vaccino?

Il prezzo per la vaccinazione core (che dipende anche dal tipo di vaccino utilizzato) può variare ma normalmente si aggira tra i 40 e i 60 euro.

Per i vaccini non core i prezzi possono aumentare. Ci tengo a precisare che il costo della vaccinazione è comprensivo di una visita clinica completa e del flacone di vaccino utilizzato. Il costo del flacone in sé non incide molto sul costo della prestazione. La visita è sempre necessaria per accertarsi del buono stato di salute dell’animale.

Quando vaccinare un gattino?

vaccino gattino
Vaccinazione del gattino

Le linee guida prevedono la prima vaccinazione del gattino con vaccino trivalente a 6-8 settimane di vita. Questo vaccino andrà ripetuto ogni 3-4 settimane fino a 4 mesi di età del gatto. Il numero di vaccinazioni può quindi variare in base all’età alla quale si comincia a vaccinare.

Il vaccino trivalente andrà quindi ripetuto a 12 mesi di età o a 12 mesi dall’ultimo vaccino (su questo le linee guida sono elastiche). La frequenza successiva con cui vaccinare dipende dallo stile di vita del gatto e dal numero di gatti conviventi. Si consiglia un vaccino annuale quando ci sono più gatti conviventi o quando il gatto esce all’esterno. Altrimenti il richiamo può essere effettuato ogni 2 anni.

Vaccinazione dei gatti adulti

vaccinare gatto adulto
Vaccinare il gatto adulto

Cosa fare se trovo un gatto adulto e voglio adottarlo?

Per quanto riguarda le vaccinazioni, le linee guida internazionali consigliano di vaccinarlo come se non fosse mai stato vaccinato (poiché non conosciamo lo stato di immunità del soggetto). Il protocollo prevedrà 2 somministrazioni a distanza di 3-4 settimane. La tipologia di vaccino andrà scelta in base ai fattori di rischio e alla presenza o meno di positività per determinate patologie (ad esempio la FeLV).

Ora che hai più chiaro quali sono i vaccini per gatti e come dovrebbero essere somministrati puoi rivolgerti al tuo veterinario nel caso il tuo gatto avesse bisogno di un vaccino.

Ricorda: vaccinare è meglio che curare.

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