Tanti lasciano il proprio gatto libero di girare e passeggiare nei dintorni di casa. Il risultato è quello di non poter controllare quali luoghi frequenta, con il rischio che possa contrarre dei pericolosi parassiti. La prevenzione diventa fondamentale, per questo vanno utilizzati regolarmente degli antiparassitari per gatti.

Purtroppo possiamo arrivare tardi con la prevenzione, e ritrovarci con una infestazione già in atto. Cosa dobbiamo fare se il nostro gatto ha le pulci o le zecche? Scopritelo insieme a noi in questo articolo.

Come riconoscerle e liberarsi dalle pulci

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Applicazione di antiparassitario spot on per gatti

Le pulci sono dei parassiti incredibilmente piccoli e difficili da riconoscere. Appaiono come dei minuscoli granelli neri, e trovare le pulci nel pelo scuro è davvero un’impresa ardua.

Possiamo sospettare la loro presenza se il gatto si gratta più del dovuto, segno che qualcosa sta provocando un’irritazione. Nei casi più gravi, l’animale arriva addirittura a graffiarsi fino a sanguinare, con il rischio di lasciare la pelle aperta e indifesa contro eventuali infezioni. Se riconosciamo la presenza di pulci, possiamo agire attraverso un antiparassitario spray, che ne elimina fin da subito la presenza.

Le soluzioni sono diverse - e possiamo trovarne di più o meno consone per il nostro gatto, tenendo anche conto delle sue specifiche idiosincrasie. Dal collare allo spray, passando per soluzioni spot on - abbiamo l’imbarazzo della scelta.

Come debellare le zecche

Le zecche sono più facili da riconoscere, poiché sono più grandi e si gonfiano quando succhiano il sangue, guadagnando volume e spessore. Per questo possiamo accorgerci della loro presenza sia attraverso la vista che attraverso il tatto, percependo delle irregolarità sulla cute dell’animale.

Per liberarsi di una zecca basta prendere una pinzetta e tirare via il parassita iniziando dalla testa (così da non lasciare la bocca attaccata al gatto). Una volta eliminata la zecca, dobbiamo disinfettare la zona in quanto potrebbe presentare un piccolo sanguinamento.

Vi consigliamo di non gettare via la zecca, ma di conservarla in una soluzione alcolica. La zecca può fare da vettore di trasmissione per varie patologie, e conservando il parassita potremo mostrarlo al veterinario nel caso in cui ce ne sia bisogno.

Attenti alla pulizia

In caso di infestazione di parassiti, vi consigliamo di pulire molto scrupolosamente la vostra abitazione. Le pulci, ma anche altri parassiti, riescono a annidarsi nei posti più impensabili, e hanno spesso dei tempi di riproduzione piuttosto brevi. Per questo è importante lavare tutti gli oggetti con cui il gatto è venuto a contatto, eliminando sia eventuali parassiti che le loro invasive uova.

La pulizia è fondamentale per la prevenzione contro i parassiti. Vi consigliamo di tenere ben curato il vostro giardino, così da non renderlo l’habitat adatto a queste fastidiose creature. Prato sempre curato e possibilmente cura anche di cespugli e vegetazione.

L’importanza della prevenzione

Dopo aver letto i precedenti paragrafi, avrete ben capito quanto la prevenzione sia importante. Per questo consigliamo l’utilizzo di antiparassitari dedicati, che potete acquistare sia in rete che nei negozi di prodotti per animali.

Potete consultare il vostro veterinario, che vi saprà indicare i prodotti più adatti al vostro gatto. In generale, sul mercato sono presenti tanti tipi diversi di antiparassitari, e si distinguono anche in base all’età del gatto. Non sono prodotti nocivi o tossici, ma sui cuccioli è meglio utilizzare prodotti studiati appositamente per loro.

Ricordate che gli antiparassitari hanno un preciso tempo di validità, oltre il quale perdono efficacia. Fate particolare attenzione alla data in cui termina il loro effetto, così da tenere il vostro gatto costantemente protetto dai parassiti.

La prevenzione rimane necessaria sia in termini di ricorso ai prodotti giusti, sia in termini di cura per la casa. Alcune delle patologie che i parassiti possono trasmettere al nostro gatto sono infatti a rischio zoonosi, ovvero di trasmissione all’essere umano: manteniamo la massima attenzione sia per il nostro gatto, sia per noi stessi.

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