8 malattie della pelle dei gatti che devi conoscere

Malattie della pelle del gatto

Da pulci e zecche alle carenze alimentari, fino alle alterazioni immunitarie, sono davvero numerose le principali malattie cutanee del gatto.
In questo articolo cerchiamo di capire quali sono le più frequenti.

Alopecia

Cosa indica questo termine?

L'alopecia è l’assenza di pelo in aree in cui dovrebbe invece essere presente.

Nel gatto, la cosiddetta alopecia simmetrica felina (FSA, Feline Symmetric Alopecia) è un quadro dermatologico frequente che può riconoscere diverse cause, dalle perdite di pelo autoindotte su base psicogena a quelle allergiche, endocrine, infettive, immunitarie o addirittura neoplastiche. Eccone alcune.

  • Alopecie comportamentali: alopecia estensiva, causata da leccamento eccessivo su base psicogena in risposta a parassitosi esterne o allergie, e l’alopecia da stress, che solitamente si risolve una volta eliminato l’evento stressante.
  • Alopecia su base endocrina: perdita di pelo su tronco, addome e fianchi. L’iperadrenocorticismo felino è raro, ma non impossibile… Le disfunzioni tiroidee, sono un’altra possibile causa.
  • Alopecia su base neoplastica: un’alopecia rapida ed estesa nel gatto anziano può essere segno di un tumore pancreatico o epatico.

Esistono poi altre affezioni cutanee.

Dermatite miliare

Detta “miliare” per le tipiche papule e croste simili a grani di miglio, riconosce diverse origini:

  • allergica (in caso di Dermatite Allergica da Pulce, atopia o intolleranza alimentare)
  • parassitaria (cheiletelliosi, pulicosi, dermatofitosi)
  • infettiva (con frequente follicolite secondaria)

Le lesioni su testa, collo e schiena, possono diventare generalizzate, con prurito variabile. La prognosi resta buona, con l’opportuno trattamento della causa primaria.

Follicolite batterica superficiale

Può instaurarsi secondariamente ed è causata da un batterio, lo stafilococco.

Se l’affezione primaria non viene riconosciuta e trattata, sono possibili le recidive.

Perciò, se noti che ricompaiono lesioni su testa e collo, o generalizzate, non esitare a portare il gatto dal veterinario!

Complesso del granuloma eosinofilico

Primariamente su base allergica, può essere:

  • lineare - coscia, posteriormente
  • placca - coscia, internamente
  • ulcera eosinofilica - labbra.

Il trattamento sarà rivolto sia alla causa primaria sia ai sintomi. Prognosi tendenzialmente favorevole.

Dermatite atopica

Si presenta con prurito, eritema e squame

  • testa
  • collo
  • addome e fianchi
  • forma miliare generalizzata.

Allergia alimentare e dermatite atopica sono clinicamente molto simili, se il prurito non è stagionale. Il trattamento (immunoterapia, antistaminici, cortisonici…) ne può assicurare il controllo.

Dermatosi immunitarie

Relativamente poco comuni, le più diagnosticate tra quelle immunitarie sono:

  • pemfigo foliaceo (autoimmune);
  • lupus eritematoso (immunomediato).

Autoimmune significa che si ha una risposta immunitaria esagerata e impropria contro la cute, mentre nelle forme immunomediate si depositano dei complessi “antigene-anticorpo”, che portano alla distruzione tissutale.

Dopo la diagnosi mediante biopsia, si procederà alla terapia, primariamente immunosoppressiva.

Lesioni traumatiche

E se Felix litiga con un altro gatto?

Ascesso

L'ascesso è una lesione frequente. È una “palla” fluttuante contenente pus, che può svilupparsi a seguito del morso (per lo più muso, collo e base della coda).

Il trattamento andrà dalla semplice terapia antibiotica orale al drenaggio chirurgico.

La prognosi, buona, diventa riservata nei gatti immunodepressi.

Tumori cutanei

I più frequenti nel gatto sono fibrosarcomi (17,4%) e mastocitomi (16,5%).

Dopo la diagnosi (citologica o istologica), secondo il tipo di tumore e le variabili specifiche del pet, il veterinario potrà procedere all’asportazione chirurgica e al protocollo terapeutico più indicato (dal semplice trattamento cortisonico, a chemio e radioterapia).

Pelle e cibo: un binomio vincente!

La cute ha elevate esigenze nutrizionali, da garantire con una dieta adeguata.

Nei Paesi sviluppati l’alimentazione bilanciata tende a scongiurare le principali carenze correlate alle dermatopatie (EFA, zinco, proteine, vitamine A e B).

Evita, perciò, diete e integrazioni fai-da-te!

Tra gli oligoelementi, ad esempio, lo zinco è fondamentale per il benessere cutaneo.
Anche gli acidi grassi essenziali sono importanti e spesso sono già integrati nel cibo commerciale.

Ma sapevi che una cattiva conservazione dell’alimento può ossidarli?

Inoltre, malattie gastrointestinali croniche e metaboliche possono occasionalmente contribuire a carenze alimentari.

E attenzione al cambio della pappa!

L’1-6% delle dermatosi feline è rappresentato da reazioni avverse ad alimenti, che sono risposte esagerate all’ingestione di un cibo o di un additivo: se immunomediate si parlerà di allergie, altrimenti di intolleranze.

Si potranno avere prurito e otiti ricorrenti.

Nel gatto allergico, possibili le placche eosinofiliche e la dermatite miliare.

Talvolta, un grooming insistente fino all’alopecia, può essere l’unico segno clinico: se lo noti, riferiscilo! Il veterinario consiglierà una dieta ad esclusione, eliminando progressivamente diversi alimenti potenzialmente allergizzanti.

BIBLIOGRAFIA

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