Le ghiandole perianali sono piccole strutture poste ai lati dell'ano che possono andare incontro a patologie di diverso genere.

In questo articolo cerchiamo di capire quali siano le più frequenti e come si possono prevenire.

Cattivo odore (cit. puzza), presenza di sangue, gonfiore sono tra i segnali più frequenti che destano preoccupazione tra i proprietari di cani riferiti in sede di visita ambulatoriale, ma non sono gli unici sintomi. Inoltre, scopriamo in che relazione si trovano la salute delle ghiandole perianali e l'alimentazione.

Ghiandole perianali

Strutture ghiandolari poste ai lati dell'ano (alle ore 16 e alle ore 20 immaginando un orologio).

Esse sono anche dette epatoidi per la struttura simile a quella delle cellule del fegato dette appunto epatociti (altre ghiandole simili sono presenti anche sotto la coda, sotto il ventre, dorso, prepuzio).

Anatomia e struttura

Le ghiandole perianali o circumanali sono due strutture anatomiche poste ai lati della parete anale, lunga circa un centimetro nel cane.
Esse trovano sbocco in due sacche con orifizio proprio nell’ano da dove viene evacuato il secreto da esse prodotto nell’atto della defecazione.

Tali ghiandole sono sebacee e il loro liquido fisiologico è pertanto molto vischioso, giallastro e con odore simile a quello del pesce.

Il compito del secreto è quello di:

  • agevolare l’evacuazione
  • diffondere feromoni utili nelle situazioni di marcatura per affermare la propria dominanza nei maschi
  • emanare odori nelle situazioni di paura e stress
  • emanare feromoni  nella semplice conoscenza tra i diversi soggetti.

 

Soggetti predisposti a patologie delle ghiandole perianali

Le ghiandole perianali si trovano sotto influenza dei testicoli nei cani maschi, e delle cortico-surrenali nelle femmine, pertanto sono ghiandole provviste di recettori per androgeni ed estrogeni.

I cani maschi interi e soprattutto cosiddetti stalloni, e le femmine ovarioisterectomizzate, sono maggiormente predisposti pertanto alle diverse problematiche inerenti queste particolari ghiandole.

Esistono inoltre predisposizioni di razza. Soggetti piccola taglia in genere e in particolare:

  • chihuahua
  • barboncini
  • maltesi
  • yorkshire 
  • spaniel in genere - cocker e cavalier king con sbocco orifizio ghiandolare più profondo
  • Lhasa Apso
  • Sharpei
  • Dalmata.

La predisposizione genetica alle patologie perianali riguarda anche i soggetti con dermatiti ricorrenti e croniche di natura atopica, allergica o autoimmune.

Altre situazioni predisponenti sono:

  • soggetti anziani - soprattutto maschi
  • le femmine incinte
  • soggetti in sovrappeso..

Alimentazione e ghiandole perianali

La domanda più frequente è:

Posso fare qualcosa per evitare che il mio cane abbia problemi alle ghiandole perianali? Può essere in qualche modo responsabile la dieta?

La risposta è... possiamo migliorare di certo la consistenza delle loro feci in modo da far avvenire una corretta premitura durante l'evacuazione, in modo da permettere la totale fuoriuscita, e non accumulo, di secreto.

Il responsabile delle problematiche è proprio l'accumulo.

Il problema si crea anche per l'eccesso di cereali presenti in dieta, tipo:

  • mais
  • soia
  • riso
  • grano
  • farine di avena e la
  • povertà di proteine per lo più di manzo e pollo.

Molte diete industriali purtroppo sono ricche in cereali e povere di fibre oltreché ricche di additivi, coloranti e conservanti.

Una dieta di tal tipo può dar luogo a fenomeni allergizzanti e infiammatori che possono provocare disturbi anali cronici.

Da consigliare quindi l'introduzione di proteine di alta qualità e di molte fibre che consentano una corretta defecazione.

La diarrea ricorrente è concausa di accumulo liquido nelle sacche.

Oltre alla dieta corretta con aggiunta di zucca e patate dolci, da consigliare sempre dei probiotici a cadenza bi o trimestrale per mantenere la giusta flora microbica intestinale e enzimi digestivi, (soprattutto in cani con IBD ossia infiammazioni croniche intestinali).

La medicina omeopatica è anche un'ottima forma di prevenzione nei soggetti predisposti geneticamente al problema o comunque nei quali esso ricorre più o meno mensilmente.

Cosa accade se si accumula secreto nelle ghiandole perianali?

Il non totale svuotamento delle sacche anali comporta accumulo di liquido nelle stesse.

Questo liquido essendo ricco di sostanze fecali oltreché di sostanze sebacee e ormoni diverrà serbatoio di batteri.

Il suo colore diverrà marrone scuro e di odore putrido, molto più denso e solido. Tutto ciò si tradurrà in infezione prima sierosa e poi emorragica fino a purulenta. L'ultimo stadio di questa evoluzione è la fistola perianale.

Come ci si accorge che il cane ha problemi? sintomi e segni

Il cane con accumulo di liquido nelle sacche perianali mostrerà:

  • uno stato di insofferenza generale
  • intolleranza alle posizioni
  • strofinio posteriore a terra
  • scatti durante il sonno
  • lamenti durante la defecazione
  • rincorsa e morsicatura della coda
  • dorso inarcato 
  • coda tra le zampe
  • eccessivo lambimento della zona anale ma anche
  • leccamento delle zampe anteriori per stress e fastidio
  • nausea 
  • feci maleodoranti e molli.

Mai premere ghiandole perianali in cuccioli o comunque soggetti inferiori all‘anno anche se strofinano posteriore in terra. La causa potrebbero essere i parassiti intestinali o il semplice fastidio che può provare il cucciolo prima e dopo la defecazione.

Trattamento delle ghiandole perianali

Il trattamento sarà valutato in base alla gravità della situazione.

  1. Un primo intervento, in caso il liquido sia indurito e la ghiandola non subito comprimibile da parte del medico veterinario, è il lavaggio interno delle sacche con soluzione antibiotica e fisiologica, 3 giorni.
    Copertura antibiotica e antinfiammatoria per via generale se presente già un‘infezione.
  2. Spalmare una crema esterna lenitiva e ammorbidente per 5 giorni da effettuare anche ogni mese per agevolare evacuazione e allontanare tempi di premitura.
  3. Premitura delle ghiandole perianali.

In caso si sia formata una fistola perianale, ossia un tragitto scavato dal materiale purulento che collega il sacco anale con l’esterno dell’ano, la terapia è più lunga e oltre ad antibiotici e antinfiammatori prevede l’utilizzo di cicatrizzanti.

In casi estremi la fistola va trattata chirurgicamente anche se oggi con la nuova tecnologia in soft surgery e si può evitare e risolvere in una sola seduta, in anestesia locale e senza dolore e stress per il cane.

Bibliografia e sitografia:
  • Birchard J.S., Sherding G.R. Medicina e chirurgia degli animali da compagnia. 3° Ed., Milano: EDRA, 2016.
  • Ettinger S.J., Feldman E.C., Côté E. Trattato di Clinica Medica Veterinaria. VIII Ed. Vol. 1. Roma, Italia: Antonio Delfino Editore, 2019.
  • FEDIAF. Nutritional Guidelines For Complete and Complementary Pet Food for Cats and Dogs. 2020.
  • Vercelli A. (a cura di) MEMO-VET Medicina del cane e del gatto. II Ed. Milano: EDRA EV, 2017.
  • http://www.dermatologiaveterinaria.it
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