La cucciolata casalinga

Desiderare una discendenza è un fatto istintivo, fa parte dell’istinto di sopravvivenza, il più potente in natura.

E questo istinto lo riversiamo anche sui nostri animali, desideriamo avere un figlio o una figlia del nostro amato cane/gatto, consideriamo però che questo desiderio è solo ed esclusivamente nostro.

I nostri animali non hanno desiderio/bisogno di maternità/paternità. Sentono fortemente il desiderio/bisogno di accoppiarsi ma questo non c’entra nulla con la nascita della prole. D’altronde nemmeno noi, se nessuno ce lo avesse spiegato, saremmo in grado di collegare la nascita di un bimbo un evento avvenuto mesi prima.

Convivenza con i cuccioli

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Cuccioli in allattamento nella cassa parto - Maison d'Isabeau

Altra cosa da considerare prima di decidere di far riprodurre il nostro cane è la futura convivenza col figlio/figlia. Col raggiungimento della maturità sessuale il rapporto genitoriale cessa di esistere, questo significa che, se avrete optato per un cucciolo di sesso opposto, dovrete combattere col naturale e istintivo desiderio/bisogno di accoppiarsi. Se invece avrete scelto di tenere un cucciolo dello stesso sesso potrebbero, da adulti, non andare d’accordo. Tutto questo per farvi capire che le problematiche che dovrete affrontare non cambiano rispetto all’inserimento in famiglia di un secondo cane.

Diciamo che hai valutato tutto, hai scelto con criterio il compagno giusto, hai sottoposto entrambi i cani a tutte le visite e i test necessari, sei seguito da un veterinario disponibile H24, sai di poter affidare i cuccioli alle famiglie giuste e hai deciso di affrontare questa meravigliosa e unica esperienza: avere una cucciolata in casa. Vediamo come organizzarsi e di cosa, in pratica, avrai bisogno.

Cassa Parto

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Cassa parto per cani - Maison d'Isabeau

Se volete evitare che il cane scelga di partorire sul letto o sul divano attrezzatevi con una cassa parto, potete acquistarla o, se siete bravi col “fai da te”, costruirla (io l'ho presa qui).

Che abbiate un chihuahua o un alano dovrete “arredare” una zona della vostra casa in cui ospitare mamma e cuccioli per almeno 70/80 giorni. Il posto ideale in cui posizionare la “nursery” è una zona tranquilla ma non isolata, una zona in cui la neo mamma si senta a proprio agio ma che sia anche poco trafficata. L’ideale sarebbe scegliere la zona della casa in cui, normalmente, sia lei che voi, passate la maggior parte della giornata. Preparatevi alla possibilità di dovervi “trasferire” voi nelle vicinanze di mamma e cuccioli, sia per non dovervi alzare ogni 2 ore che per evitare che la mamma decida di portarveli tutti nel letto.

La cassa parto per cani fai da te

Dimensioni

Le dimensioni indicative della cassa parto dovranno essere rapportate alla taglia del cane che dovrà potersi stendere completamente, un lato corrisponderà ad un po’ più della lunghezza del cane, l’altro ad almeno 1 volta e mezza.

Materiali

I materiali dovranno garantire l’assoluta mancanza di rischi per mamma e piccoli (schegge, viti, chiodi ecc), dovranno essere facilmente lavabili, igienizzabili, impermeabili, se verniciati le vernici dovranno essere atossiche, le stesse che si utilizzano per gli arredi dei bambini.

Barre anti-schiacciamento

Lungo i lati interni dovranno esserci delle “barre anti-schiacciamento” questo perché spesso le mamme sono un pochino “distratte”, specialmente con cucciolate numerose e nel momento in cui si accucciano o sdraiano per allattare rischiano di ritrovarsi con un cucciolo sotto di loro, anche se lo sentono piangere, in mezzo ad altri 4/5/6 o più cuccioli non capiscono da dove arrivino quei lamenti, anche perché quando hanno fame piangono tutti. Le barre garantiscono al cucciolo una “via di fuga” tra la madre e le pareti della cassa parto.

Pareti

Le pareti dovranno essere abbastanza alte da impedire a mamma e piccoli di saltare fuori, dovrete anche predisporre un’apertura che consenta alla madre di entrare e uscire con facilità.

Accessori della cassa parto

Lampada riscaldante

Oltre alla cassa parto servirà una lampada riscaldante: sino ai 10/12 giorni la termoregolazione nei cuccioli non è attiva, per questo motivo devono essere riscaldati in modo che la loro temperatura interna si mantenga intorno ai 38°. Esistono in commercio le classiche lampadine a luce rossa oppure, io le preferisco, quelle nere che non danno fastidio ai piccoli Questo accorgimento servirà anche a ridurre il rischio che si manifesti l’Herpes Virus che ha conseguenze letali sui cuccioli.

Tappetini riscaldanti

Un altro dispositivo utile per tenere i cuccioli al caldo sono i tappetini/coperte riscaldanti, tipo scalda-materasso, verrà posizionato sul fondo della cassa parto e regolato alla temperatura minima. Sopra allo scalda materasso posizionerete le traversine, sopra alle traversine un Pet-Bed. È un particolare tappetino studiato appositamente per restare asciutto lasciando defluire i liquidi verso le traversine, inoltre fa sì che il cucciolo riesca a muoversi agevolmente facendo presa con le zampe senza scivolare, cosa molto importante perché una superficie inadatta può portare alla Sindrome del Cucciolo Nuotatore.

Accessori per gestire la cucciolata casalinga

Umidificatore ambientale

È anche importante mantenere la giusta umidità dell’aria, intorno al 40/45%, dotandosi di un umidificatore d’ambiente. Ne esistono svariati modelli, io preferisco quelli a ultrasuoni con la possibilità di impostare la percentuale di umidità in modo che si accendano e spengano da soli.

Vi servirà anche un termometro ambientale, meglio se con igrometro.

Kit per allattamento e latte in polvere

Ci sono femmine che sanno istintivamente prendersi cura della cucciolata, altre che vanno aiutate, altre ancora che proprio rifiutano i cuccioli, altre che non producono latte, e questa evenienza non è assolutamente prevedibile.

Per questo motivo dovrete organizzarvi con:

  • latte in polvere specifico
  • biberon adatto alle dimensioni dei cuccioli
  • pipette
  • contagocce
  • siringhe
  • termometro con punta flessibile
  • bilancia

e, soprattutto, almeno 20 giorni da dedicare completamente alla cucciolata.

I cuccioli inizialmente devono essere allattati ogni 2 ore, giorno e notte. Se la madre non ha latte o se li rifiuta dovrete farlo voi.

È indispensabile che il veterinario vi insegni a farlo in maniera corretta per evitare di provocare la Polmonite Ab-Ingestis. Questa patologia può manifestarsi anche con l’allattamento naturale ed è questo il motivo per cui i cuccioli vanno sorvegliati a vista H24.

Trascorsi i primi 20/25 giorni inizierà la dentizione. La comparsa dei primi dentini segnerà l’inizio dello svezzamento. L’allattamento diventerà decisamente poco piacevole per la femmina che si ritroverà con una squadra di piranha attaccati alle mammelle. Un’accortezza per affrontare questa delicata ed importantissima fase è quella di iniziare ad alimentare la madre già 15/20gg prima con gli stessi alimenti che utilizzerete nello svezzamento. Chiedete consiglio al vostro veterinario o, meglio ancora, ad un nutrizionista.

Molti di voi penseranno che tutte queste cose siano superflue, che gli animali in natura fanno tutto da soli, che gravidanza e parto sono eventi naturali ecc ecc... Vero! Peccato che i nostri animali domestici siano, appunto, domestici e non selvatici, che “in natura” le femmine muoiano di parto, che la mortalità neonatale sia altissima.

Un mio caro amico pediatra ha sempre sostenuto che “il parto è una botta di c… fortuna” …non posso che dargli ragione!

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