Più passano gli anni e più gli animali domestici vengono considerati alla stessa stregua di un figlio, passando a tutti gli effetti come membri della famiglia. Ci sono ben 7 milioni di cani nelle nostre case, 7 milioni di code scodinzolanti che ci danno gioia e amore ogni giorno.

Questo amore è giusto poterlo ricambiare anche in momenti difficili, quando il cane si ammala o ha un incidente. Affrontare le spese veterinarie non è sempre possibile ed è per questo motivo che bisognerebbe pensare a come prevenire il problema e affidarsi ad un’assicurazione. Vediamo come funzionano.

Cos'è l'assicurazione cane

cane al guinzaglio assicurazione

L’assicurazione cane, così come l’assicurazione gatto, è una polizza che tutela il padrone e terzi in caso di danni provocati dal cane, in più copre le spese sanitarie per infortuni o malattie future e improvvise.

Non è obbligatorio stipulare alcun tipo di assicurazione fatta eccezione per quei cani che hanno già manifestato comportamenti aggressivi, questi vengono inseriti, su segnalazione del veterinario, nel registro dei cani dichiarati a rischio elevato di aggressività (art. 3 comma 4, ord. 6 agosto 2013).

Il padrone è comunque responsabile di tutti i danni causati dal proprio cane a cose, persone o altri animali (art. 2052 Codice Civile). È tenuto a portare a passeggio il cane con il guinzaglio in città e luoghi pubblici e ad avere sempre dietro la museruola, con obbligo di indossarla su richiesta di autorità competenti o se cane morsicatore o con problemi comportamentali.

Esistono diversi tipi di assicurazione cane che variano a seconda dei massimali, coperture previste e servizi associati, le vedremo meglio tra qualche paragrafo.

Essendo il cane, a prescindere dalla razza, un animale esuberante e comunque imprevedibile, consiglio vivamente di stipulare una polizza che vada a proteggere lui, gli altri e te stesso in quanto padrone.

Responsabilità civile e tutela veterinaria

tutela veterinaria assicurazione cane

Esistono due tipi di assicurazione: responsabilità civile (Rc) e tutela veterinaria.

  • Rc: tutela il padrone per i danni causati accidentalmente a cose e/o persone dal cane. Si può estendere la copertura al cane anche attraverso una polizza Rc del capofamiglia o dell’assicurazione “casa e famiglia”. Il cane deve essere vaccinato in quanto potrebbe provocare danni biologici a persone o animali.
  • Tutela veterinaria: rimborsa le spese sostenute per interventi chirurgici dovuti a infortunio, incidente o malattia.

Alcune compagnie escludono l’obbligo di vaccinazione per la tutela veterinaria perché, alcune pratiche mediche, vanno in contrasto con la vaccinazione. È bene fare la titolazione anticorpale.

Cosa copre l'assicurazione cane?

L’assicurazione cane è spesso personalizzabile quindi può coprire il minimo come il massimo, dipende da te. Generalmente coprono:

  • rc per danni causati a terzi (dalle lesioni fino alla morte);
  • rc per danni causati a cose di terzi;
  • tutte le malattie non prevedibili, infortuni accidentali, ecc…
  • assistenza medico-veterinaria.

Altre garanzie, come la tutela legale in caso di controversie, sono a discrezione del padrone.

Tutte le assicurazioni prevedono una franchigia, quella cifra al di sotto della quale il danno deve essere pagato dal proprietario e un tetto massimo di rimborso.

Cosa non copre l'assicurazione cane?

  • Visite di controllo non connesse ad intervento per malattia o infortunio. Le visite di controllo sono atti preventivi, se da quella visita si riscontra una malattia, si è coperti per la nuova patologia riscontrata.
  • Malattie genetiche come le ernie discali, generalmente non rientrano nei piani assicurativi in quanto sono spese per patologie “pre-esistenti".
  • Patologie preesistenti prima della stipula del contratto.
  • Ingestione di materiale dannoso in quanto il cane non era controllato al momento dell’atto.
  • Sterilizzazione.
  • Operazioni ai denti.

Alcune assicurazioni rimborsano solo se visite ed interventi vengono fatti in cliniche veterinarie convenzionate.

Altre ancora non assicurano il cane che non è riconducibile al padrone, il che vuol dire che il cane deve essere iscritto all’anagrafe canina, o avere il tatuaggio o microchip per attestarne la proprietà e assicurarlo. Il microchip inoltre è obbligatorio dal 2004, permette di identificare gli animali in caso di fuga, smarrimento o furto.

Quanto costa l'assicurazione cane?

costo assicurazione cane

Come ogni assicurazione, il prezzo dipende da diversi fattori come la razza e l’età al momento della stipula ma anche dalla quantità e qualità delle esclusioni e dal massimale di rimborso.

In media il costo va dai 60€ annuali ai 160€ ma si arriva anche a 600 o 1000€.

Considerando che la medicina veterinaria in Italia è privata, è bene fare una riflessione in quanto, questi prezzi, sono i più bassi tra gli standard europei.

Come per l’assicurazione auto, si forniscono alcuni dati ed è possibile stipulare l’assicurazione, online o in agenzia, potendo anche pagare a rate.

Una panoramica sulle assicurazioni

Qui sotto un elenco delle principali assicurazioni e quali garanzie offrono.

Tieni comunque presente che la maggior parte sono garanzie facoltative e personalizzabili a seconda delle esigenze.

Prima di stipulare una polizza raccomando di leggere bene tutto il set informativo.

  • UnipolSai Cane&Gatto:
    • assistenza 24h su 24;
    • unibox PETS, collare GPS che segnala la posizione in tempo reale sull’app;
    • lesioni a persone o altri animali;
    • danni a cose;
    • rimborso spese veterinarie per intervento dovuto a malattia o infortunio;
    • esami, accertamenti diagnostici, fisioterapia avvenuti nei 30 giorni prima o dopo l’intervento;
    • rimborso spese corso di rieducazione per cani aggressivi;
    • tutela legale;
    • rimborso pensione per ricovero del padrone.
  • AXA ConFido:
    • copertura dal 6° mese di vita fino ai 10 anni, con i rinnovi annuali copre per tutta la durata della vita dell’animale;
    • rimborsa da lesioni provocate dall’animale ai figli;
    • danni a cose;
    • lesioni o morte di persone e/o animali;
    • rimborso spese veterinarie in caso di intervento chirurgico per malattia o infortunio e spese ad esso connesse (protesi, medicinali, fisioterapia…);
    • tutela legale.
  • Generali:
    • rimborso per spese veterinarie in caso di intervento per infortunio o malattia e servizi ad esso connessi;
    • vaccinazioni e terapie;
    • cura di malattie ereditarie;
    • spese di ricerca in caso di smarrimento o furto;
    • indennità in caso di decesso dell’animale;
    • assistenza telefonica.
  • Qua la Zampa di Unicredit:
    • danni a terzi;
    • rimborso spese veterinarie da infortunio/malattia;
    • assistenza telefonica;
    • rimborso trasporto veterinario urgente;
    • tutela legale;
    • collare gps.
  • Allianz
  • Genertel
  • Genialloyd
  • Helvetia
  • DottorDog di 24hassistance
  • Unisalute

 

Detrazione tramite 730

C’è forse da aggiungere, per chi magari è alle prime armi, che

le spese veterinarie sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi tramite il modulo 730.

Da un minimo di 129,11€ che corrisponde alla franchigia, e fino ad un massimo di 500€ nel 2020 (legge di Bilancio 2020, articolo 1 comma 361 della Legge numero 160 del 27 dicembre 2019) si può richiedere la detrazione Irpef del 19%.

Per poter scaricare le spese veterinarie occorre che il pagamento delle visite, farmaci, siano tracciabili, quindi bisogna pagare con carta di credito, bancomat o altro pagamento tracciabile.

Fornire documentazioni come fatture, scontrini e autocertificazione di proprietà dell’animale.

Sono esclusi i farmaci senza prescrizione, mangimi e antiparassitari.

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