Il Coronavirus ha un grande impatto sulle nostre vite. Siamo consapevoli che stiamo vivendo un periodo eccezionale in cui quel che è normale e quello che non lo è si confondono.
Scuola, lavoro, attività sociali, sport e la normale frequentazione dei luoghi pubblici, che davamo per scontati, sono diventati diversi o estranei per certi aspetti.

Il cambiamento di queste abitudini rappresenta il maggior fattore di destabilizzazione sia per i bambini e ragazzi che per gli adulti.

Come il Covid-19 ha cambiato le nostre abitudini.

Mentre siamo isolati e le attività consuete sono ferme o ridotte, siamo raggiunti da dati numerici, statistiche e misurazioni di difficile comprensione che possono creare ansia e rischiano di far perdere di vista l’uomo nella sua interezza.

Oscilliamo così tra la lettura passiva dei dati numerici che arrivano dai media e che sono di difficile interpretazione persino per gli scienziati, e il pensiero un po' magico che tutto finirà bene e ne usciremo migliori.

Del resto in questa ricerca di spiegazioni, rassicurazioni e responsabili da punire cerchiamo di riconquistare il controllo delle nostre vite.

Il ruolo della paura

Gli esseri umani sono assetati di controllo.
Se sentono di non averlo tendono a innescare il pilota automatico ossia le risposte preinstallate nel cervello di lotta (rabbia) o fuga (depressione, impotenza) dettate dalla paura.

Non fraintendermi.

La paura è utile perché dà al nostro sistema mente-corpo il segnale che c’è una minaccia da affrontare e ci prepara a farlo. Quindi la paura di per sé non è negativa.

Il problema è che un periodo indefinitamente lungo di paura genera ansia e panico che invece non ci aiutano.

Mente umana e animale: differenza tra presente e futuro

La mente degli esseri umani è sintonizzata sul futuro (cosa succederà domani? Come e quando tutto questo finirà?) piuttosto che sul presente come invece fa quella degli animali.

Gli animali possono insegnarci a gestire le minacce

Il ruolo degli animali ai tempi del Covid-19

Chi ha la fortuna di avere un animale domestico a casa, in particolare un cane o un gatto, può osservare come negli animali non esista nessuna ossessione del controllo.
Inoltre, è stato dimostrato che cani e gatti non hanno un ruolo di diffusione del virus, come abbiamo specificato in questo articolo su: cani e covid: fonte di contagio?"

Osservo spesso uno dei miei gatti dormire completamente rilassato sul davanzale interno della finestra, una visione comune alla quale però, durante la mia routine concitata precedente alla limitazioni dovute alla pandemia, non avevo prestato un’attenzione così concentrata.

Se anche tu hai del tempo da dedicare al tuo amico animale, comincia con l’osservare il completo abbandono muscolare e il rilassamento in un momento di riposo.

Nel caso poi di un potenziale pericolo, un suono acuto ad esempio, puoi vederlo trasalire improvvisamente e mettersi in un atteggiamento di lotta, alzandosi sulle quattro zampe e arruffando il pelo.
Cessato il pericolo però, dopo pochi minuti, ecco che si rilassa di nuovo.

In questo modo funzionano al meglio le reazioni di difesa preinstallate nei mammiferi. Si attivano automaticamente e per un breve periodo per affrontare attivamente una minaccia.

Noi esseri umani, invece, viviamo periodi di ipervigilanza prolungata che ci obbligano a mantenere un atteggiamento di allerta alla ricerca di segnali di minaccia per lunghi periodi e che esauriscono le energie del nostro corpo-mente.

Sarebbe interessante e utile osservare il tuo pet nei momenti di rilassamento e poi nei brevi momenti di allerta.

Potresti semplicemente osservare, oppure fare un disegno se è una attività con cui hai confidenza o fare alcune foto o semplicemente registrare verbalmente, in un mini diario del periodo di lockdown, la descrizione della postura rilassata (e anche di quella vigile).

Come gestire lo stress insieme ai nostri animali

Con qualche sforzo in più anche noi esseri umani possiamo reagire in un modo più adeguato alla situazione. Mi concentrerò su attività che coinvolgano gli animali da compagnia.

Ristabilisci le routine con il tuo cane

La prima cosa da fare sarebbe quella di ristabilire alcune abitudini giornaliere con l’aiuto del nostro animale.
Del resto, forse anche i nostri compagni avranno sperimentato in questo periodo un preoccupante collasso delle routine giornaliere, così importanti anche per loro.

Se sei proprietario di un cane si potrebbe, compatibilmente con le restrizioni di movimento nelle varie zone a rischio pandemia, approfittare del maggior tempo a disposizione per organizzare una più lunga passeggiata giornaliera a sei zampe.
Fa bene sia al cane che al proprietario.

Una delle strategie suggerite dal neuroscienziato Daniel Siegel per ritrovare equilibrio e resilienza in caso di ansia si chiama infatti “muoversi per non perdersi” che significa fare attività fisica per non perdersi nell’umore depresso o nella paura.
Camminare ad un ritmo sostenuto nella natura, soprattutto in questo periodo autunnale, ammirando il foliage, e mantenendo l’attenzione concentrata sul presente e su quello che si sperimenta insieme al nostro cane, può allontanare i temporali emotivi e farci ritrovare la serenità.

Giocare con il gatto

Per chi invece ha un gatto che vive in casa o un altro piccolo animale, una attività da fare per ristabilire una routine potrebbe essere quella di dedicare 15-20 minuti al giorno al gioco, magari avendo preparato una piccola postazione con giochi graditi al tuo amico e avendo cura di…divertirsi insieme.

MindfulnessLa consapevolezza che si raggiunge prestando volutamente attenzione, e in modo non giudicante, alla propria esperienza momento per momento. (J. Kabat-Zinn)
ResilienzaLa capacità di un sistema, in questo caso il sistema mente-corpo di adattarsi alle condizioni che cambiano continuamente nel nostro ambiente

 

Mindfulness - fai come il tuo animale

Un’altra attività che può essere di grande aiuto per bambini e adulti è la mindfulness. Non sto parlando qui della meditazione formale: sedersi ogni giorno in un posto silenzioso e confortevole della casa e meditare. Non farlo se non ti senti pronti a farlo.

Quello che suggerisco è rimanere in presenza delle emozioni spiacevoli senza sentirsi trascinati via dal panico.

Significa semplicemente rimanere presenti a sé stessi e allo stesso tempo sentire le emozioni negative senza fuggire dal paesaggio mentale, facendo l’esperienza che sia possibile sopportare.

Gli animali sono maestri in questo, li vediamo sperimentare emozioni negative quali paura accettando la situazione per poi rilassarsi nuovamente.

Se possibile, quando senti queste emozioni siediti vicino al tuo pet e, quando senti che l’ansia si è ridotta, toccalo delicatamente e senti la connessione con un altro essere vivente.

Anche questa attività è molto calmante perché sia noi che i nostri animali siamo animali sociali che riposano alla presenza calma di un altro essere vivente.

Condividi!